Scuola Militare Alpina

164° Corso Allievi Ufficiali di Complemento

Camerata 12

Allievi Ufficiali di Complemento

Luca Attamante: Flash

Flash!! O-ooh!! Nato da incrocio fra Speedy Gonzales ed Asterix, il nostro eroe è in lotta perenne contro il tempo e contro la distrazione. Per spiegare il suo stato di perenne ritardo, sono stati mobilitati anche Piero Angela e Giucas Casella, i quali hanno concluso che è uscito difettoso dalla fabbrica: l’hanno tarato sull’ora di Tegucigalpa. Nella sua carriera di allievo, è riuscito a perdere o dimenticare praticamente tutto, perfino il suo malcapitato compagno di muta Pietro “la peste” Dassiè, il quale, per ritrovarlo, è stato costretto a rivolgersi al piantone alla carraia (tal Lorenzetti) intento in curiosi maneggi fallici. Secondo voi, Flash la mattina che fa? Si sveglia tardi? Proprio no!! Questo è l’unico momento dell’Attamante di monte in cui riesce ad essere in anticipo sul resto del mondo: perché gli scappa! Ma non gli scappa perché la sera prima si è preso una scimmia (cosa del resto non infrequente), ma perché a 5 anni si è fatto un’abbuffata di anguria che sta smaltendo poco alla volta, con calma. D’altra parte se è vero che la calma è la virtù dei forti, abbiamo sbagliato soprannome. Tomo tomo cacchio cacchio Hulk ce l’ha ficcata!!

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Alfredo Berni: Pigna

Tuttologo per vocazione, stratega per definizione, pigna (in culo) per antonomasia. Non c’è argomento dello scibile umano che non conosca a menabega e non spieghi con dovizia di particolari al malcapitato di turno. Ferratissimo in talloniti e botte al culo, lo è molto meno in fatto di marce, MG, RV3 e ravanamenti vari. Carpigiano verace, si ingolfa come un negher del Biafrica alla cucina di Bezza, anche se non ci trova l’amatissimo Porto rosso con i pinoli. Il suo Attenti con abbassamento del culo e scappellamento a destra è ormai entrato nell’OP1X2 sull’addestramento formale, come pure il suo stile di marcia alla ultimo grido dell’impalato. Come sarebbe la camerata 12 senza Pigna? L’Eden! Come sarebbe il Plotoncino senza Pigna? Il dream team! Come sarebbe la Prima Compagnia senza Pigna? E il Btg AUC? E la caserma C.B.? E la SMAlp? E le truppe alpine? E il quarto Corpo d’Armata? E....E porco il demonio! Vuoi vedere che questo profilo Pigna se l’è scritto da solo? Oppure l’ha scritto uno che s’è preso la pignite. Sì, perché, nessuno ne è sicuro, ma c’è l’atroce sospetto che sia pure contagioso.

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SimoneCoceancigh: Coch

Da una fugace notte d’amore o, meglio, da una sveltina, trae origine Coch I, re delle adunate, che ancora prima di fare domanda per il 164° corso AUC aveva già pulito i settori della Seconda, fatto il suo primo cubo del cazzo e dato il grasso alle orecchie di Lamberti. Dopo un’infanzia felice trascorsa giocando a chi arrivava per primo, partecipò alla guerra in Bosnia dove venne impiegato come responsabile corridoi dalle truppe del Gen. Boksic che si affezionò al giovane soldato Coceancigh come Baldino all’allievo Berto. Distintosi per coraggio, ardimento e straordinarie capacità organizzative divenne un virtuoso esecutore della difesa a 360° inventata dal Ten. Col. Bettini e del rapporto a 90° inventato dal Magg. Aldo Busi, rapporti che ancor oggi il mondo civile non disdegna di copiare. A coronamento di un sogno proibito venne nominato comandante del III Plotone (Scusate se è poco!) e capo di una “Squadra di merda” (cfr. Sten. Zampa) a Menouve Basso, dove ha approfondito la conoscenza con Tango Lima. Le uscite dalla Battisti sono state per Coch una vera e propria realizzazione: al calar della giornata, una volta costruito il cuzzo (tenda isotermica), il Comandante sapeva imbustarsi con sapiente maestria abbigliato stile Niki Lauda e sotto le sembianze del famigerato tapiro (oramai in via di estinzione). I versi emanati dall’animale hanno richiamato più volte l’attenzione di Piero Angela e Licia Colò oltre a numerosi suoi simili fronte 4. Per fortuna questa metamorfosi dura solo fino alle prime luci dell’alba, quando Coch, una volta sveglio, assume le sembianze di chierichetto della S. Stefano.

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Pietro Dassiè: Home Ligneus

Nell’aprile del 1969, dall’unione fra un’accertamento monocompartimentale, e una considerazione estensiva, nacque sulle rive del lago di Como Pietrino “la peste” Dassiè. Il pargoletto divenne subito famoso, nel paesino di Olgiate Comasco, per aver fatto impazzire 4 baby sitters a forza di considerazioni sulla metafisica noumenica delle mutande di Crotta. Non ancora maggiorenne, partecipò ai Campionati Europei di lancio della bomba a mano, raggiungendo il podio dietro il fuoriclasse Topolone che sconvolse gli sportivi di tutto il mondo lanciando l’ordigno nei maroni dell’ASA che, da quel momento, venne sempre scelto fra gli alpini più ricchioni. Abbandonata prematuramente l’attività sportiva si arruolò in un plotone di minchie che, alla guida di Pividori (il più grande najone della Taurinense) conquistò l’Alsazia, la Lorena e la D.E. di sinistra; garantì la sorveglianza notturna della cucina e della caldaia “Cortinovis”; scacciò il maggiore Ragni e convinse infine Della Valle a rientrare in caserma prima dell’alzabandiera.

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Andrea Lorenzetti: Gordon

Zanocco e Baroni, gli AUC Bresciani e De Leonardis e tanti altri. La camerata 12, per 4 mesi, si è svegliata al suono del suo “Ih-ih!! Ingrillamento!!” Non un ingrillamento privato, coltivato sotto le coperte, ma pubblico, sventolato ai 4 venti e alle 4 formaggie. La sua cappellona sgarbellata (invidia del miglior John Holmes) catalizzava gli sguardi attoniti della platea. Se Freud lo avesse conosciuto, nei tre “Saggi sulla teoria sessuale” avrebbe inserito sicuramente un capitolo sull’edonismo del pene: “Metodologie per vincere il pudore’. Finito l’ingrillamento mattutino, Gordon (cfr. Flash-Attamante) incominciava a rovistare nell’armadietto, sistemato con un ordine stile caos primordiale, alla ricerca disperata di calzini e coltellini tattici, zigzagando tra un madonnone e un altro, invocando più volte “quello zio porco della mia bega dura” e giocandosi sul filo di lana l’arrivo in adunata con l’amico Flash.. Il buon Lupin riusciva così a presentarsi in adunata alzabandiera con la girocollo del pazzoide e le calze del Pietrone, fiero della sua norvegese banfatissima marciando come John, non più Holmes ma Travolta. Se Gordon perse qualche gara con Flash, risultò vincitore in quella delle punizioni. Sospinto in particolare dallo Sten. Messner Zulu, svettava sul gradino più alto del particolarissimo podio, risultando recordman del 164° corso, nonostante abbia lasciato la SMAlp con una ventina di giorni di anticipo. Di un simile spettacolo, infatti, i Carabbinieri si sono accorti di non potere proprio fare a meno.

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Pierluigi Monetto: Pelle

Monetto? Sfighetto! Perseguitato dalla sinistra fama di jellato, fra le sue mani l’MG cessa di funzionare. Buon cattolico praticante, osservante e cantante tutti i giorni qualche salmo (tipo “venite a doremus”) si trasforma in truce porconatore quando cerca di mangiare quaglie da Manuel, rovesciandosele addosso. Se vi capita di vederlo nudo non siete vittima di allucinazioni e non siete di fronte ad una creatura di Rambaldi. Pigi è fatto così: il suo è lo scroto più spettacolare della Prima Compagnia, così spettacolare da essergli valso il nominativo tattico di Pelle. E pensare che quando giunse alla SMAlp Pelle era un ragazzo modello: forbito, ordinato, gentile e pulito. Poi ... beh, vuoi gli influssi nefandi di Lorenzetti e Pividori, vuoi la vicinanza perniciosa di Attamante, poco alla volta Pelle si trasformava in Bravo Sierra (= Baffo Scazzo) e, dimenticatosi la conegrina, a ogni nuova punizione o svalangata ripeteva il motto del suo Guru Donazzolo: “No me sbora un casso!”

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Davide Pividori: Najone Tattico

Al suo cospetto anche un rude borgataro con 2 stelle come il Ten. Martini non poteva che fare 2 passi indietro ed esclamare: “Aaahhh Pividori: L’apoteosi del Najone!”. Riuscite a vederlo? Non è facile: il nostro eroe è un campione dell’imboscamento. Fa le guardie in cucina, gli afflussi mensa autogestiti, le reazioni fisiche sotto le coperte....Il najone è un caso umano così limite che le università americane se lo contendono e gli zoo di tutto il mondo lo sognano. La sua capacità mimetica è abnorme e si estende anche ai materiali che porta, specie ai binocoli: ne sa qualcosa il Quinto Plotone che ha assistito attonito al suo martirio lungo la strada di Menouve (MG+RV3+zaino alpino+ cristi e madonne del suo amico tenente Danilo sul groppone). Aaaahhh Pividori!!! E’ così FLOCTR che anche quando scorrazza con la sua MG si ha l’impressione che sbalzi: niente di più falso! Il najone non sbalza, si corica! E dopo essersi coricato fa il cubo. E che signor cubo! Degno di un architetto ubriaco (cfr. Sten Zanocco).

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