Già dalle prime ore della mattinata non si preannunciava come si suol dire "una bella giornata": condimeteo molto incerte, sveglia ‘prestiva’ e per finire, non meno importante, la nostra destinazione... "Clou-Neuf", mitico poligoni SMAlp, luogo di molteplici apparizioni mistiche e di frastornanti detonate.
Tutto qui !?!?!? Noooooo !!!!!!!
Nessuno di noi avrebbe potuto immaginare che la giornata avrebbe avuto anche un seguito nella successiva nottata. Ebbene si! Proprio così! Arrivate le prime ombre della sera, dopo una intensa giornata fra tiri, bestemmie, pincie e cazziate, aleggia nell'aria il fatidico e fastidioso "grido di battaglia":
"ADUNATA I° COMPAGNIA"
(ciò avveniva alle ore 20:30 ca.) e di seguito l'ormai memorabile
"ZAINI IN SPALLA ARMI ALLA MANO!".
Ohhh finalmente si parte !!! Ma per dove ??? Bohhh !!?!
Nella teoria si sarebbe dovuto raggiungere Pollein per il pernottamento. Un'ora e mezza di passeggiata per giunta in discesa, ma nella pratica non è stato proprio così !! Infatti, già dopo pochi minuti di marcia, visto che non si era imboccata la solita via del ritorno, qualche dubbio aleggia nelle nostre menti:
A- ma dove cazzo stiamo andando ?
B- il Ten Fiore avrà mica sbagliato strada ?
C- Sicuramente è una scorciatoia
D- Beh tra poco CI SI IMBUSTA !!!
Tali dubbi, interrogativi e certezze ben presto si sarebbero trasformati in una teatrale tragicomica. Ignari del nostro futuro, in fila per uno allineati e coperti, carichi come muli ed in forzato silenzio, continuammo a camminare mentre risuonavano nella nostra mente bestemmie di ogni tipo. Ma come se non bastasse la fatidica nuvoletta, ormai contesa fra Fantozzi e la I° CP, fa la sua apparizione e, come direbbe il Ten Martini, comincia "...a pisciarci in testa".
Pioggerellina ??!?! Ma va’ !!!
Quella notte la Valle ha rischiato di rimanere alluvionata mentre noi impavidi dove eravamo ??? Marciavamo per monti e per valli di 'Aosta e dintorni' coperti dall'ormai mitica maglietta V.O. e supportati dai tecnicissimi Vibram... Le ore passavano, ma della nostra meta neanche l'ombra. Tra le file qualcuno iniziava ad avere strane interpretazioni del proprio futuro:
"lasciatemi qui, voglio morire"
"per favore, mi porteresti il FAL e lo zaino?"
"vabbè, io vi raggiungo domani in mattinata"
"porca puttana.., le spalle, ma quanto pesa sto minchia di zaino!"
"ormai mancherà poco, ...sicuramente".
Ma tutto ciò era solo l'inizio.... dopo aver sbagliato per ben due volte strada, grazie agli espertissimi due sherpa della compagnia (Ten Fiore, Sten Biasone), raggiungemmo la mitica pedanca....
PEDANCA?? Ma che capperi è??
Niente paura!! Solo un semplice ponticello che attraversa un torrente in piena. Comunque la struttura sembrava ancora solida, sicuramente più del successivo sentiero che a confronto una lastra di ghiaccio era meno scivolosa. Per eventuali informazioni e conferme chiedere all'AUC de Leonardis, che dopo un volo di qualche metro verso valle, con relativo MG sulle spalle, affermava:
"Attenti ragazzi, si scivola!".
Ma la marcia continua.... Dopo vorticose discese si susseguono ripide salite e così ad oltranza.
Le soste?!? Cosa sono??
Ah si quei due o tre minuti nei quali ci si ferma e ci si dovrebbe coprire per ripararsi dall'acqua!! Ahh! a questo proposito come mai per il terzo quarto e quinto plotone questo non è mai avvenuto?? Boh sicuramente nelle file di testa qualcuno avrà avuto dei problemi di voce vista la grande umidità del momento. Ma proseguiamo con il nostro racconto. Dopo la quarta ora di marcia sull'ennesima rampa si iniziano ad avere i primi caduti per la stanchezza:
AUC Giusti
"Sten Cortinovis... si potrebbe fare una sosta? Sa inizio ad avere i crampi alle gambe"
risposta "No! Si arriva prima alla strada asfaltata".
Non aveva ancora finito di rispondere che il nostro A.R. si trovava già genuflesso dolorante al suolo, e qualcuno ebbe il dubbio che chiedesse perdono dei suoi innumerevoli peccati, ma si sbagliava. Davanti a tale scena lo Sten colto da pietà ha concesso la sosta.
Auc Buffa
“Ma che cosa c’è in mezzo al sentiero, un roccione ???”
“No, no !? E’ un’ enorme tartaruga! No, no! Ma quello è Buffa che sta’ riproducendo la sua sindone sul terreno fangoso!”
All’offerta di aiuto tal soggetto rinnovava il suo volere:
“Lasciatemi qui, o muoio o dormo fino a domani mattina, non preoccupatevi !?!”
Auc Piombo
Disidratato come al solito, anche se da ore si marciava ormai sotto l’acqua, iniziò ad avere da prima qualche problema esistenziale:
“Ma dov’è il mare? Perché non sono andato in marina?”
A tali interrogativi era troppo tardi per dare risposta.Successivamente la crisi ... Rampone in erba scivolosissimo e voilà il gioco è fatto: Facciatone a terra sotto il peso dello zaino e dell’onnipresente MG, impossibilità di movimento visto i vari incastri tra arma, zaino, gibernaggio, ecc. ecc.I compagni di fronte a questo spettacolo erano di pareri contrastanti:
“Forza aiutiamolo a rialzarsi!”
“Fermi, non si muove, forse è svenuto!”
“No, no! Probabilmente è morto, non emette suono!”
Ma la possente mano di Cecchini afferrando il maniglione dello zaino lo aiuta a riacquistare la posizione eretta e dopo aver liberato la bocca da erba e fango riecco nuovamente la sua voce:
“Puttana Eva !, perché non sono andato in Marina!”
La marcia era ormai giunta oltre la metà, del resto erano solo le DUE del giorno successivo. Cosa volete che siano le due per chi si deve alzare alle sei del mattino dopo ed è ancora molto distante dal raggiungere la meta?
Ma come la cometa per i re magi compare l’insegna blu che identifica la frazione di Pollein; ore stimate per il raggiungimento oltre le Due ore
FORZA RAGAZZI!!! CI SIAMO
Nelle ore successive, dopo aver raggiunto i primi centri abitati, note di spicco da ricordare sono:
Auc Andreani Tukleberry
Il più Kombatt della compagnia con la sua mascella volitiva da Ridge di ‘Beautiful’, in un tratto di apparente tranquillità stramazza al suolo: SVENUTO! Su tale evento si riserva il segreto militare, pena la corte marziale.
Nuovamente Auc Giusti (Ar)
Nonostante le sue ‘pessime condizioni fisiche’ -sulle quali si riservano i più forti dubbi- trovava la forza, probabilmente forze sovrannaturali, di correre al saccheggio dei vari frutteti che si incontravano strada facendo. Da notare la sua generosità!
NON HA MAI OFFERTO NULLA A NESSUNO!!!!
Ore 05.30 circa. Finalmente la META!!!! Ma la nostra avventura non finisce così!!! Grazie ai nostri comandanti, anche se potevamo essere ospitati nell’hangar del vicino eliporto, ci aspettava ancora l’impianto della tendopoli prima di poter raggiungere l’agognato riposo. Due ore scarse di riposo e poi via per la meta successiva ‘Charvensod’, ma questa è un’altra storia.
AUC Piombo Daniele